Netflix non offre più la possibilità di abbonarsi sfruttando le funzionalità di acquisti In-App dell’App Store. L’azienda ha dichiarato al sito VentureBeat di aver concluso tale esperimento e che non supporterà più questo metodo di pagamento per i nuovi abbonati; mentre agli utenti già esistenti, tale opzione rimarrà attiva.

NetflixInAppiOS

Foto: NicoDevItalia

Sul sito dell’azienda che, opera nella distribuzione di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento, si legge che:

“La fatturazione di Netflix tramite iTunes non è più disponibile per i nuovi clienti o per gli utenti che riattiveranno l’abbonamento. Se al momento usufruisci della fatturazione tramite iTunes, non cambierà nulla finché non disdici l’abbonamento.”

Netflix non lo dice apertamente, ma dice che le aziende come Apple e Google ottengono dagli acquisti In-App degli sviluppatori il 15%, mentre, in precedenza l’importo arrivava al 30%.

top-grossing-apps-us-nov

Le linee guida di Apple impediscono agli sviluppatori di richiedere metodi diversi dagli acquisti In-App. Netflix non offrirà più la possibilità di abbonarsi tramite l’app ma, esternamente dall’app (via Web) e poi, eseguire il login.

Secondo un report via Sensor Tower, Netflix quest’anno avrebbe incassato, principalmente da iOS, 790 milioni di dollari. Si tratta di una delle app più redditizie del 2018. Intanto Netflix studia nuove iniziative, come per esempio, la serie britannica “Black Mirror” sfrutta una caratteristica particolare: è interattiva. Quindi gli abbonati al servizio di video in streaming online possono scegliere come si evolverà e concluderà la serie.

Viene trepelata un’immagine della cover dell’iPad Mini di prossima generazione, trepelata tramite Slashleaks durante le feste natalizie.

ipadminicase1

In queste immagini, si nota bene la fotocamera verticale dove, se confermato, il prossimo iPad Mini 5 avrà la fotocamera verticale, con un Flash-LED, mentre al centro, nella parte superiore della cover, si può notare benissimo il foro per il microfono.

Avendo posizionato il microfono in quella posizione, si pensa che il prossimo modello di iPad Mini, avrà quattro possibili altoparlanti, due nella parte inferiore e due nella parte superiore mentre invece, quanto riportato dalle foto, il foro per il jack delle cuffie, sembra che rimarrà.

ipadminicase2

Come si nota nella seconda foto, il dispositivo avrà lo Smart Connector, per collegare la Smart Keyboard, come presente negli iPad Pro.

Oltre a questi dettagli, che non si riesce a ricavere ulteriori e dettaliate informazioni, riguardante le specifiche o altri dettagli relativi al prossimo iPad Mini e non c’è modo di verificare se si tratti di una cover progettata per un’iPad Mini.

ipadminicase3

Fin qui è ben chiaro, Apple vuole continuare a produrre la linea di iPad Mini, aggiungendo nuove caratteristiche, più potente del modello precedente, prendendo molto dagli ultimi iPad Pro.

Pensiamo di aspettarci un nuovo iPad Mini con un processore migliorato e più potente ed un pannello per il display a basso costo, secondo le quanto riferito dall’analista Ming-Chi Kuo.

Quindi per ora, non resta altro che aspettare e vedere quando sarà il prossimo evento Apple, dove verrà presentato il nuovo iPad Mini 5, oltre ad altri prodotti/servizi che verranno presentati per l’evento, non confermato, di Marzo, sempre se non verranno presentati a sorpresa, come, per il caso del lancio improvviso dei nuovi Mac Book Pro Retina Touch Bar con i nuovi processori Coffee Lake o, in alternativa, verranno presentati alla WWDC 2019.

Le azioni Apple AAPL hanno raggiunto in 52 settimane solo 149$, valore basso prima della chiusura del mercato. Il titolo è arrivato alla fine a 150,92$, come hanno notato gli analisti, il calo che c’è nelle azioni AAPL negli ultimi mesi.

Come notato dalla CNBC, questo calo è “quando la media mobile ha passato i 50 giorni del titolo, che si trova al di sotto della media mobile a 200 giorni. La mossa tecnica implica il rapido deterioramento dello slancio verso l’alto di un titolo”.

Solitamente, il titolo vede il pericolo quando ci sono ulteriori declini. Il presidente di Blue Line Futures, Bill Baruch, ha detto alla CNBC che le azioni AAPL sono scese più di quanto si aspettasse e ora pensa potrebbero scendere a un minimo di 144$.

Lui dice “Penso che il lato inferiore possa potenzialmente essere i 144$”, “Potresti non arrivarci, ma devi pianificare il peggio”.

image7

Erano solo alcuni mesi fa’ che Apple diventava la prima società quotata in borsa ad attraversare la capitalizzazione di mercato di un trillione di dollari. Il mese scorso è rientrato nell’intervallo di 900 miliardi di dollari, e ora un calo del 36% del prezzo delle azioni dal suo massimo di 52 settimane, le azioni AAPL costituiscono una capitalizzazione di 713 miliardi di dollari, perdendo quasi 300 milardi di dollari negli ultimi mesi.

La sera scors, c’è stata un’altra previsione, che Apple interromperà di nuovo la produzione dell’iPhone, dopo aver ricevuto più segnalazioni su essa.

Il mese scorso, l’affidabile analista Apple Ming-Chi Kuo ha tagliato le sue previsioni di vendita di iPhone XR di 30 milioni di unità. Tutto ciò avviene in quanto Apple non annuncierà le vendite unitarie per i suoi dispositivi, aggiungendo alle preoccupazioni di Wall Street.

Apple continua ad estendere la promozione per offrire gli ultimi iPhone, iPhone XR o iPhone XS in diverse nazioni, includendo ora:

  • Australia
  • Canada
  • Giappone
  • Corea del Sud
  • Inghilterra
  • Emirati Arabi Uniti.

Questa promozione è partita prima negli Stati Uniti, verso la fine di Novembre, ma ora, Apple continua ad espandere la promozione in diversi stati Europei, includendo:

  • Austria
  • Belgio
  • Germania
  • Francia
  • Olanda
  • Italia
  • Spagna
  • Svezia
  • Svizzera

La promozione è anche disponibile in Cina, includendo Hong Kong, Taiwan e Macao.

Schermata 2018-12-22 alle 08.09.26

Foto: Apple

Come negli Stati Uniti, Apple stà offrendo questa promozione, valutando i modelli di iPhone, dall’iPhone 6 fino all’iPhone 7.

Schermata 2018-12-22 alle 08.19.33

In certe nazioni, la promozione è valida solo negli Apple Store, ma è anche disponibile sul sito Apple.com in altre regioni. L’offerta si concluderà il 31 Gennaio 2019 in Cina e Giappone, ma non è ancora chiara, quando finirà nelle altre nazioni.

Nuovi dati provenienti da SensorTower, rivelano che 164 pubblicatori hanno generato il loro primo milione di dollari tramite il guadagno in rete, durante il 2018, un’approssimativo incremento del 13% da 143 nel 2017.

AppStoreRevenue1

Il punto interesante, è quando si confronta gli editori sul Google Play, che hanno avuto 71 editori l’ultimo anno, con un milione di dollari, e solo 88 nel 2018.

Considerando gli account iOS, che sono meno di un quarto dei sistemi operativi mobile al mondo, con Android, generalmente, domina il restante,  con una dimostrazione su quanto sono redditizie le entrate delle app iOS, confrontate a quelle Android.

Sebbene Apple detiene un vantaggio singificativo su Google sulla generazione milionaria, attraverso i rispettivi negozi di app, Apple ha visto solo un’aumento del 13% circa, rispetto ai 20% di Android YoY, con un incremento di editori, generando 1 milione di dollari, forse un segno di crescita delle entrate dal Google Play Store.

All’inizio di oggi, abbiamo riferito su come la pubblicità mobile sia un’attività in piena crescita, con profitti che si prevede aumenteranno in modo sano fino al 2020. Un fattore chiave che ha contribuito a questo, è stato l’aumento delle installazioni di app.

image6

SensorTower ha anche riferito una signficante ragione per la crescita dei guadagni sugli acquisti In-App. Più specificatamente, abbonamenti.

Mentre il mobile gaming è in costante crescita, come per le categorie di app stile di vita e fitness, hanno esibito la migliore crescita YoY.

Entrambe le categorie con una crescita anno dopo anno, in termini di numeri, nuovi editori da milioni di dollari – Stile di vita e Salute & Fitness, sono in forte crescita, sulla generazione di guadagni tramite abbonamenti In-App.

–Randy Nelson, SensorTower tramite Business Insider

image4

image5

 

 

Fonte: SensorTower

L’analista Apple Gene Munster del Loup Ventures ha recentemente testao l’efficacia degli assistenti vocali su quattro altoparlanti intelligenti chiedendo ad Alexa, Siri, Google Assistant e Cortana una serie di 800 domande ad Amazon Echo, HomePod, Google Home Mini e Harmon Kardon Invoke.

Foto: Apple

I risultati indicano che Siri su HomePod risponde correttamente al 74.6% delle domande, un importante miglioramento rispetto al 52.3% del tasso di successo, quando Loup Ventures aveva chiesto 782 domande simili a Dicembre 2017.

quaad-1024x599

Foto: Loup Ventures

Siri su HomePod per ora rimane meno accurata del concorrente Google Assistant su Google Home, il quale risponde il 87.9% alle domande in modo corretto, nei test. Alexa su Amazon Echo e Cortana su Invoke seguono Siri su HomePod, rispondono corettamente al 72.5% e il 63.4% di domande nei test.

Screen-Shot-2018-12-18-at-4.15.55-PM-768x256

Munster ha attribuito l’accuratezza migliorata di HomePod a “l’abilitazione di più domini nell’ultimo anno”, in quanto una serie di aggiornamenti software negli ultimi mesi ha permesso al relatore di effettuare  e ricevere chiamate, pianficare eventi del calendario, impostare più timer, cercare canzoni da testi e molto altro.

Metodologia

Loup Ventures dice di aver chiesto ad ognuno di questi speaker intelligenti, le stesse 800 domande e le a graduate su due metriche: quando la query capisce e quando viene fornita una risposta corretta. L’impostazione delle domande sono state progettate per “testare in modo comprensivo l’abilità e l’utilità di ognuno degli smart speaker” basandosi su cinque categorie:

  • Locale – Dov’è il bar più vicino?
  • Commerciale – Puoi ordinarmi più tovaglioli di carta?
  • Navigazione – Come arrivo nella parte alta della città col Bus?
  • Informazioni – Chi dei Twins gioca stasera?
  • Comandi – Ricordami di chiamare Steve oggi alle 2 del pomeriggio.

La venture capital firm ha riferito che continua a modificare le domande impostandole in odrine che riflettano i cambiamenti delle abilità degli assistenti vocali. “La voce computerizzata diventa più versatile e gli assistenti vocali, diventano più funzionali, continueremo ad alterare i nostri test così che rimarranno esaustivi”, ha riferito Munster.

Risultati per Categoria

by-category-2-1024x652

Assistente vocale di Google, Google Assistant con Google Home, risponde correttamente a molte delle domande, quattro su cinque delle categorie nei test ma, manca Siri con HomePod nella categoria “Comandi”, secondo Loup Ventures:

Il vantaggio di HomePod, in questa categoria, potrebbe derivare dal fatto che l’HomePod trasmetterà richieste complete con il framework SiriKit, come per le richieste relative alla messaggistica, elenchi e praticamente qualsiasi altra cosa diversa dalla musica al dispositivo iOS, abbinata all’altoparlante. Siri su iPhone ha una piena integrazione con le email, calendario, messaggistica e altre aree, che si focalizzano nella categoria Comandi. La nostra domanda contiene anche un’ammontare di query relative alla musica, nella quale la HomePod si specializza.

Loup Ventures trova l’HomePod e Google Home in entrambe le categorie “locale” e “navigazione” dovuto a dati proprietari sulle mappe di Apple e Google. “Questi dati rappresentano un potenziale vantaggio comparativo a lungo termine per Siri e Google Assistant”, ha affermato Munster.

Cosa ci sarà dopo?

Le carenze di Siri sono state brutalmente esposte sull’HomePod, che si basa quasi interamente sull’assistente per funzionare, quindi le prove aneddotiche di miglioramento sono un buon segno, ma Apple ha ancoraun terreno signficativo per compensare i suoi concorrenti,

Loup ventures riconosce che Siri rimarrà limitato sull’HomePod, rispetto alle estese funzionalità su iPhone. “Questo è dovuto parzialmente all’apparente posizionamento dell’HomePod, non come ‘speaker intelligente’, ma come speaker da casa, dove si può interagire usando la propria voce per chiedere a Siri”, afferma Munster.

Quindi, la venture capital firm, afferma che continueranno a confrontare la HomePod con gli altri smart speaker, tra i rapidi progressi nell’Intelligenza Artificiale.

Fonte: LoupVentures

Apple ha fatto un piccolo cambiamento alle App Store Review Guidelines, permettendo agli sviluppatori di implementare una feature che permetterà agli utenti iOS di acquistare contenuti In-App come regalo.

hero_large

Foto: Apple Developer

Ora gli utenti iOS potranno acquistare applicazioni a pagamento come, regalo per altri utenti iOS, ma, non c’è il modo di acquistare acquisti In-App come regalo. Molte applicazioni sono gratuite per un certo periodo di prova o sotto abbonamento, con differenti contenuti disponibili.

La nuova regola sui regali di acquisti In-App è delineata sul portale degli sviluppatori, nella sezione aggiornata delle App Store Review Guidelines.

Prima del cambio: “Le applicazioni non devono direttamente o indirettamente permettere di regalare contenuti In-App acquistati, features o altri elementi consumabili”.

Dopo il cambio: “Le applicazioni possono permettere di regalare elementi che sono idonei agli acquisti In-App, ad altri”.

Non è del tutto chiaro come un acquisto In-App verrà gestito, ma Apple potrebbe pianificare di aggiungere nuove opzioni regalo, per gli acquisti In-App sull’App Store.

Apple potrebbe presto fornire più informazioni sui nuovi acquisti In-App da regalare, sul sito degli sviluppatori.

Per ora, per regalare un’app ad una persona, l’utente ha bisogno di aprire l’App Store, toccare sull’icona dei tre puntini, prossima ad effettuare l’acquisto e scegliere l’opzione “Regala app…”. Questo porterà a presentare una nuova interfaccia con i campi relativi con i dettagli sull’App e un modulo da compilare, con la mail del destinatario, in automatico (opzione modificabile), il nome del mittente, a seguire, il messaggio, con un massimo di 200 caratteri e, in fine, quando spedirlo, se subito o programmare un data.

Fonte: Apple

Oggi il nuovo Mac Pro raggiunge il quinto anniversario dall’ultimo aggiornamento.

MacPro5Anni

Mac Pro dal 2013 al presente

Apple ha rilasciato la seconda generazione di Mac Pro il 19 Dicembre 2013, modello che partiva da € 3000 e così lo è rimasto anche oggi, dopo alcuni rimpasti di configurazioni, nonostante abbia un vecchio hardware, di cinque anni,  includendo fino a 12 core di processore Intel Xeon E5, 64 GB di RAM ECC, 1 TB di storage SSD e doppia GPU AMD FirePro D700.

comingsoon

L’ultimo anno, dopo una discussione con John Gruber e alcuni reporter, il capo della software engineering alla Apple Craig Federighi ha ammesso che la versione attuale del Mac Pro, così chiamata “cestino” il cui design ha limitato la capacità termica, che non sempre soddisfava le richieste sui flussi di lavoro pesanti.

Abbiamo progettato un sistema con un tipo di GPU che ai tempi ne avevamo bisogno, e che pensavamo di poter servire un’architettura a doppia GPU. Questo era il limite termale di cui avevamo bisogno, o la capacità termale che avevamo richiesto. Ma i sovraccarichi di lavoro non si erano materializzati per adattarlo così ampiamente, come speravamo.

Essere capaci di mettere singole GPU di grandi dimensioni, richiedevano un’architettura di sistema diversa e una termica maggiore di quella progettata per adattarsi. Quindi è diventato difficile da sistemare. Allo stesso tempo, molti dei nostri clienti si sono spostati sull’iMac e abbiamo visto un percorso da affrontare molti e molti altri di quelli che si sono trovati limitati da un Mac Pro tramite l’iMac di nuova generazione. E ci ho davvero messo molta energia.

Fortunatamente, dopo aver atteso 1,826 giorni e contando per un nuovo Mac Pro, doveva finalmente arrivare entro la fine del successivo anno.

Lo scorso anno, nella stessa discussione sul Mac Pro, il capo del marketing di Apple Phil Schiller ha rilelato che l’azienda ha “completamente ripensato il Mac Pro” con il lavoro che proseguiva su una nuova versione che sarà il “sistema desktop con un’elevata fine e capacità” progettato per “i clienti pro”.

Apple-Thunderbolt-Display-1

Schiller ha detto che il nuovo Mac Pro sarà un sistema “modulare”  e accompagnato dal successore del Thunderbolt Display (il monitor di Apple).

Il nuovo Mac Pro – è, da definizione, un sistema modulare – faremo un monitor professionale per questo Mac Pro. Quest’anno non si potrà vedere alcuno di questi prodotti; siamo in tal processo. Pensiamo che è davvero importante creare qualcosa di buono per i nostri clienti pro, che vogliono un Mac Pro con sistema modulare e che durerà più di un anno.

Apple a brevemente ritirato questo piano, per il lancio del nuovo iMac Pro a Dicembre 2017:

In alternativa al nuovo iMac Pro, Apple stà lavorando su una intera nuova generazione di Mac Pro con architettura professionale per clienti pro, che hanno la necessità di elevate performance, alta produttività in un Mac Pro modulare, design upgredabile (aggiornabile), come il futuro pro display (display professionale).

Non è una cosa comune che Apple pre-annunci nuovi prodotti sulla sua pipeline, ma c’erano crescenti preoccupazioni che la società non fosse più focalizzata sugli utenti professionali, al punto che Schiller si scusasse e rassicurava i clienti:

Se abbiamo avuto una pausa in aggiornamenti, ci dispiace molto – cos’è successo con il Mac Pro – arriveremo presto con qualcosa di bello per sostituirlo.

Ci siamo affidati al Mac, abbiamo un grande talento sia hardware che software, abbiamo grandi prodotti in serbo, programmati per il futuro e, per quanto la nostra linea di orizzonte può vedere, il Mac è un componente fondamentale delle cose che Apple offre, anche ai clienti professionali.

Ad Aprile, Apple ha confermato che il nuovo Mac Pro sarà rilasciato nel 2019, ma non è chiara del tutto quale anno.

2012macpro

Mac Pro dal 2006 al 2012

Ci sono alcuni dibattiti su come sarà veramente “modulare” il nuovo Mac Pro, ma molti sperano che Apple torni alle opzioni classiche, upgredare, cambiare i componenti hardware con quelli sempre nuovi e potenti.

Apple deve ancora vedere che design progettare, le caratteristiche, specifiche tecnoche o il prezzo del nuovo Mac Pro, dettagli che molto probabilmente si terranno fino alla WWDC 2019 a Giugno o in un altro evento Apple, ora ci resta solo che aspettare.

Fonte: MacRumors

Se ultimamente hai ricevuto pubblicità in base alla posizione in cui ti trovi e hai tutte le impostazioni sulla posizione disabilitate, allora dovrai pensare che Facebook stà “giocando sporco”, nel senso che Facebook utilizza informazioni come il tuo indirizzo IP per determinare la posizione e mandarti pubblicità mirate.

facebookadtargeting-800x467

Foto: Facebook

Quanto riferito dall’articolo sul sito Medium, condiviso da Aleksandra Korolova, assistente del professore di Computer Science presso la USC.

Korolova ha notato che gli arrivano pubblicità su Facebook, in base alla posizione in cui lei si trova, anche con tutte le impostazioni sulla localizzazione disabilitate.

Tuttavia, Facebook mi mostra pubblicità mirate a “persone che vivono vicino a Santa Monica” (Il luogo dove vivo) o “persone che vivono vicino a Los Angeles” (Il luogo dove lavoro). Inoltre, ho notato che, dove mi sposto per viaggi di lavoro o personali, Facebook continua a tenere traccia della mia posizione e la usa per mandarmi pubblicità: un viaggio al Glacier National Park, è risultata una pubblicità sul pesce bianco, Montana, un viaggio a Cambridge — in una pubblicità per il business, e una visita a Herzeliya, Israele.

Come Facebook spiega sulla sua pagina delle pubblicità, Facebook Ads colleziona dati basati sulla posizione su “dove ti connetti ad Internet” e “dove usi il tuo telefono”, aka i dati quali gli indirizzi IP, Wi-Fi e Bluetooth. Quanto Korolova sottolinea, Facebook non spiega che, disabilitando tutti i servizi di localizzazione, non impedirà a Facebook di “fare di tutto per ottenere e utilizzare i dati sulla posizione per la pubblicità”.

Facebook non rende segreto che sta usando gli indirizzi IP e altre informazioni per le pubblicità mirate, ma molte persone, probabilmente, non sono consapevoli che la loro posizione viene tracciata per ottenere e usare i dati della posizione per le pubblicità.

korolova sostiene che Facebook, deve fare di meglio, perché, i luoghi che visitano o dove vivono le persone, possono rilevare molte informazioni riguardo la persona, e queste informazioni che qualsiasi inserzionista Facebook può trarne vantaggio tramite le pubblicità. Facebook dovrebbe fornire degli strumenti “rilevanti” sulle informazioni di posizione che collezzioniamo, invece di disabilitare i servizi di localizzazione che attualmente non hanno alcun senso, perché i dati sulla posizione continuano comunque a collezionare vari dati, tramite l’indirizzo IP.

In una dichiarazione fornita a Gizmodo, Facebook ha confermato che non usa le informazioni tramite indirizzo IP per gli scopi di tracciamento della posizione e che non c’è alcun modo di disabilitare del tutto, il tracciamento della posizione.

“Non c’è alcun modo, per le persone, di uscire del tutto, dall’utilizzo della posizione per le pubblicità,” un portavoce di facebook ha riferito a Gizmodo. “Utilizziamo la posizione a livello di codice zip o città nel quale collezioniamo gli indirizzi IP e altre informazioni tale come i check-in e la città corrente del proprio profilo per garantire che stiamo fornendo alle persone un buon servizio — ci assicuriamo che gli utenti vedano Facebook nella lingua giusta per garantire the vengano mostrati gli eventi in zona e le pubblicità per le imprese locali.”

Se utilizzi Facebook, non c’è alcun modo di impedire il tracciamento della tua posizione, ad eccezione che non usi o voglia usare una VPN ogni volta. Uscire da Facebook e rimuovere l’app del tutto è il solo modo per assicurarsi che il sito non ti tracci, e anche allora, Facebook ha dei “profili ombra – Shadow Profiles” con i dati sulle persone che non hanno mai usato i social network.

Fonte: Medium

Ultimamente sentiamo parlare di storie di prodotti Apple che salvano la vita alle persone. Come nel caso dell’Apple Watch, che in differenti situazioni, ha salvato la vita a varie persone. Ma questa volta, un iPhone ha salvato la vacanza a questa donna e i suoi amici, durante il viaggio di Giappone, Rachel Neal e i suo amici hanno noleggiato una barca per visitare l’isola, fuori dalla costa di Okinawa. Quando la barca si era capovolta a causa dell’acqua agitata, Neal e i suoi amici sono stati costretti a buttarsi in mare.

tdy_sat_or_181215_1920x1080.8604847705

Neal ha spiegato al The Today Show che lei teneva uno “zaino di salvataggio”, tutte le volte che usciva o faceva viaggi, e in questo zaino di salvataggio, c’erano tutti i loro iPhone. Dopo che si sono tuffati in  acqua, lei e i suoi amici, grazie all’impermeabilità dell’iPhone, e ad un unico telefono funzionante, quello di Neal, lei è poi riuscita a chiamare i soccorsi.

Neal era poi riuscita ad usare il suo iPhone per chiamare i soccorsi, e la guardia costiera giapponese gli ha tratti in salvo, lei e i suoi amici 90 minuti dopo.

Parlando al The Today Show, Neal ha spiegato:

Avere uno zaino di salvataggio è come una seconda natura per me. Ne ho uno nella mia macchina, uno in casa e uno quando viaggio. Abbiamo avuto il nostro zaino di salvataggio,  abbiamo indossato il salvagente, che, ho afferrato e indossato e poi ci siamo buttati dalla barca. Ho tirato fuori i telefoni dei mei amici, ma erano danneggiati, poi ho tirato fuori il mio, e funzionava.

Non è ben chiaro quale sia il modello di iPhone che Neal aveva usato per chiamare i soccorsi, ma ha detto che è “resistente all’acqua” deve essere un iPhone 7 o successivi. L’iPhone 7 è stato il primo iPhone ad avere la certificazione IP67, resistente all’acqua, arriva fino a 1 metro sott’acqua, fino a 30 min.

Dopo che sono stati chiamati i soccorsi, Neal e i suoi amici sono riusciti ad usare il suo telefono per catturare alcuni momenti sbalorditivi del video, incluso quando la guardia costiera li soccorre, togliendoli dall’acqua. Il CEO di Apple Tim Cook su Twitter ha condiviso la storia di Neal, chiamandola “eccezionale” e dicendo “siamo contenti che state tutti bene.”

Guarda tutto il video in basso e scrivi nei commenti in questo articolo, cosa ne pensi.

Fonte: 9to5mac