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Apple, Amazon, Google e Zigbee Alliance hanno annunciato un gruppo di lavoro dove pianificheranno e promuoveranno l’adozione di un nuovo standard basato sulla connettività IP per i dispositivi della casa smart, focalizzandosi sull’incrementare la compatibilità, sicurezza e semplificare lo sviluppo per i produttori.

Membri del consiglio di amministrazione di Zigbee Alliance, aziende come IKEA, Legrand, NXP Semiconductors, Resideo, Smart Things, Schneider Electric, Signfy, Silicon Labs, Signfy e Wulian, contribuiranno al progetto.

Il progetto, così chiamato “Project Connected Home over IP”, ha lo scopo di rendere semplice la produzione dei dispositivi, per costruire dispositivi che siano compatibili per la Smart Home e Voice (dispositivi intelligenti), come Siri, Alexa, Google Assistant e altri, definendo uno specifico insieme di tecnologie di reti IP, per la certificazione dei dispositivi.

Il nuovo standard incorporerà tecnologie smart esistenti, come HomeKit e Google Weave e Thread:

“Stiamo contribuendo con due delle nostre tecnologie market-tested e open-source per la casa intelligente, Weave e Thread. Entrambe sono basate sull’IP e sono integrate su milioni di case, in tutto il Mondo. Weave è un protocollo a livello di applicazione, funziona su varie reti, come Thread, Wi-Fi, Bluetooth Low Energy (BLE) e anche i dati cellulare. Il tutto funziona anche su differenti reti, Weave permette a tutti questi dispositivi di funzionare in modo del tutto sicuro, tra i vari dispositivi”

Il nuovo standard sarà open source e royalty free, con il codice sorgente gestito su GitHub.

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Philips Hue

Approfitta ora degli sconti Amazon, sui prodotti Philips, per prenderti uno dei prodotti di Philips, ancora per poche ore !

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Quali prodotti Philips

Uno dei prodotti Philips, in sconto, ma per poche ore, è quello che vedi nell’immagine qui sopra, ed è la Philips Hue Go + la Striscia LED.

Grazie a questi due prodotti, potrai comandarli tramite l’app HomeKit di Apple, Alexa e Google, oltre, al comando vocale, e tanto altro.

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Costo

Questi due prodotti, li potrai avere a 99 €, invece di 125,79 €.

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Amazon Echo Show 5 - Nero

Dal 22 al 29 novembre Amazon offre dispositivi suoi, e non solo, in sconto, grazie alla settimana del Black Friday. Amazon ha messo a disposizione, il nuovo Echo Show 5 arriva in Italia scontato del 44%! , invece di pagarlo 89,99 €, lo potrai avere a soli 49,99 €, per un tempo davvero limitato !

Settimana del Black Friday di Amazon

Amazon Echo Show 5, è un prodotto intelligente, come lo è Google Home e l’Apple HomePod. Echo Show, è come se fosse un tablet, per la casa, con un display da 5,5″ e Alexa integrata. Alexa è l’assistente vocale di Amazon, che ti permette di chiederli qualsiasi cosa, dalle informazioni sul meteo, al controllo del sistema di sorveglianza di casa, aprire il garage e tanto altro.

Echo Show 5 arriva in Italia scontato del 44%!

Amazon Echo Show 5 – Nero

Echo Show 5 arriva in Italia scontato del 44%!

Amazon Echo Show 5 – Bianco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sconti per tutti

Amazon Echo Show 5 è disponibile in due colorazioni, nero e bianco, dispositivo con un audio nitido e potente e un design compatto e comodo per la propria casa. Ad Alexa, sull’Echo Show, gli potrai chiedere di riprodurre un brano da Amazon Music, impostare un timer e le sveglie, guardare i notiziari, controllare le previsioni del meteo e del traffico, tutto grazie a questo dispositivi intelligente e comodo, per la propria casa.

Approfitta della settimana del Black Friday di Amazon, per prenderti il prodotto che più ami, al prezzo più basso, grazie a questi sconti; inoltre, se vuoi provare a comprarti il prodotto che più desideri, segui la nostra sezione offerte, del nostro sito, per non perderti davvero nessuna offerta !

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Amazon Music

Amazon permette di avere Amazon Music a 0.99€, in vista de Black Friday. Amazon Music, è un servizio in streaming come lo è Apple Music e Spotify, però, offre ben 4 mesi, ad un prezzo davvero conveniente.

Amazon Music

Se non sei ancora iscritto ad Amazon Music, o stai valutando di trovare un’offerta decente, allora devi provarlo !

Amazon Music ha una vista gamma di brani, che ti permette di ascoltare musica di ogni genere.

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Amazon Echo Dot

Sul sito Amazon sono super scontati alcuni prodotti Amazon, tra cui la famiglia degli echo dot di terza generazione; Amazon Echo Dot in sconto fino al 67% per la versione senza l’orologio mentre fino al 50% per la versione con l’orologio.

Amazon Echo Dot in sconto fino al 67%

Amazon Echo Dot di terza generazione è scontato del 50 %; invece di pagarlo 70 €, lo paghi solo 35 €, per la versione con l’orologio!

Se sei interessato solo all’ultima versione ma quella senza l’orologio, lo puoi prendere a 20 €, invece di 60 €, sconto del 67 %.

Quindi non parliamo di prodotti rilasciati uno o due anni fa, ma prodotti recenti, con le ultime tecnologie e molto altro.

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Amazon Echo Dot di terza generazione, è disponibile in tre colorazioni:

  • Tessuto Antracite
  • Tessuto Grigio Chiaro
  • Tessuto Grigio Mélange
  • Tessuto Malva

Il vantaggio di avere un prodotto Amazon Echo Dot, è che oltre ad avere la funzione principale di assistente vocale, Alexa, ti apre una vasta gamma di possibilità.

Utilizzando Echo Dot, puoi chiedere ad Alexa “Alexa, che tempo farà domani”, fino a operazioni più sulla domotica, “Alexa, accendi le luci della cucina”, quindi Alexa ti offre molte possibilità, ma questa è solo la punta dell’iceberg.

Gli sviluppatori, possono utilizzare Alexa ed i relativi servizi BTS (dietro le quinte o Behind the Scenes), quali AWS, Amazon Web Services, i servizi Cloud, o meglio dire l’infrastruttura di Amazon, che permette di fare una miriade di cose.

Quindi se sei uno sviluppatore, vieni a scoprire cosa offre Amazon, per gli sviluppatori, vedrai che ci sarà tanto da scoprire, e soprattutto nel campo di tuo gradimento, sempre per sviluppatori e non solo.

Sei interessato del mondo di Amazon, delle tecnologie e servizi che offre?

Allora consulta la seguente pagina per leggere tutti gli ultimi articoli sul colosso americano, Amazon, e vedrai che non te ne pentirai.

Amazon Echo

Amazon ha tenuto un evento speciale a Seattle, dove ha presentato una nuova serie di dispositivi, i nuovi Amazon Echo con Alexa integrata (l’assistente vocale di Amazon), dalla famiglia Echo alle lampade.

Amazon Echo Studio, è una nuova versione di prodotto della famiglia degli altoparlanti di Amazon Echo intelligenti, progettati per competere con HomePod di Apple. Il nuovo Echo Studio di Amazon, che costa 199 dollari, supporta il suono Dolby 3D e come per l’HomePod di Apple, il suono verrà ottimizzato in base alla stanza in cui si trova.

Amazon Echo Studio

Foto – The Verge

Le funzionalità di Echo Studio supporta tre altoparlanti (sinistra, destra e superiore), con un tweeter direzionale e un subwoofer da 5,25 pollici per i bassi e per migliorare il suono.

Amazon sta lavorando con case discografiche come Sony, Universal e Warner Music Group sulle tracce musicali che supportano l’audio Sony a 360 gradi.

Amazon Echo Studio è anche in grado di connettersi a dispositivi Fire TV a 4K e quando il contenuto Atmos codificato viene messo in riproduzione, lo speaker si adatterà alla stanza, in modo da riempire la stanza con il suono.

Oltre a competere in termini di altoparlanti, Amazon ha lanciato le sue AirPods, come detto in un precedente articolo, per competere con Apple e Samsung. Si chiamano Echo Buds, costano 130 dollari e sono il primo dispositivo indomabile, della famiglia Amazon Echo, ad offrire pieno accesso ad Alexa.

Amazon Echo Buds

Amazon ha detto che le nuove Echo Buds, rilasciano un suono eccellente, con bassi dinamici e un suono fresco. Inoltre, questi nuovi auricolari, sono equipaggiati della tecnologia di Bose per la riduzione del suono, Bose Active Noise Reduction.

Le Amazon Echo Buds, hanno una loro case per la ricarica, per permettere di avere un’autonomia fino a 20 ore.

Amazon ha anche rilasciato una nuova versione del suo altoparlante Amazon Echo, che include funzionalità che migliorano la qualità del suono, grazie ai nuovi driver Neodymium e un woofer da 3 pollici. Il nuovo Echo andrà a costare 100 dollari, ed è stato riferito che ha dei bassi più potenti e dei medi e bassi più chiari.

L’unica cosa che cambia di più del nuovo Echo, è soprattutto il nuovo colore blu scuro.

Amazon Echo

C’è anche una nuova versione per il piccolo Echo Dot, ora con un orologio e costa 60 dollari. Il nuovo Echo Dot con l’orologio con display LED nella parte centrale, con varie opzioni, per mostrare l’ora, sveglie, timer, temperatura e molto altro.

Amazon Echo Dot

Il nuovo Echo Show 8, una versione aggiornata dell’Echo Show 5, debuttato anche lui all’evento Amazon, che si è tenuto a Seattle. Ha un display da 8 pollici e un’audio pulito.

Il suo prezzo sarà di 129,99 dollari e ora i clienti possono scegliere tre differenti dimensioni, 5.5 pollici, 10 pollici e un modello da 8 pollici.

Amazon Echo Show 8

Invece, per i più piccoli, Amazon ha introdotto l’Amazon Echo Glow, una lampada smart, multi colore, che si abbina perfettamente con Alexa. Costa 30 dollari, l’Echo Glow può accendersi con differenti colorazioni, mimiche e offrire un timer per dormire, o funziona anche in una “modalità festa” con musica e luci.

Amazon Echo Glow

Amazon presenta anche il nuovo dispositivo Echo Flex (che costa 24.99 dollari) e potrà essere posizionato sulla parete. All’interno di questo Echo Flex, si trova anche un piccolo altoparlante e una luce, oltre che anche una porta USB per la ricarica.

Amazon permette agli sviluppatori di modificare la porta e gli accessori che includono un sensore di movimento e per a luce notturna, presto in arrivo per gli sviluppatori.

Amazon Echo Flex

Amazon presenta anche un suo microonde l’Amazon Smart Oven, che permetterà di cucinare il cibo comune, tramite i comandi vocali di Alexa. Costa 250 dollari ed è una combinazione di microonde, forno, friggitrice ad aria e scaldavivande.

Amazon Smart Oven

Un nuovo prodotto che ha introdotto Amazon, è anche l’Echo Frames, che fa parte del programma di Amazon, chiamato “Day One Edition”. Amazon sta lanciando un numero di prodotti limitati per il Day One Edition.

Amazon Day One Edition

L’Echo Frames sono degli occhiali con Alexa integrato, non hanno una fotocamera, ma offrono accesso vocale.

Inoltre, sempre per la serie dei prodotti del Day One Edition, Amazon ha lanciato anche l’Amazon Echo Loop, anch’esso con Alexa integrato, ma questa volta è un’anello, che potrà essere attivato semplicemente con un tap.

Amazon Echo Loop

Dentro a questo anello, c’è un sensore aptico, che vibra discretamente quando si riceve una notifica o è in arrivo una telefonata, e ha piccolo un’altoparlante integrato per le risposte. Questo vuol dire che l’Echo Loop sarà abbinato ad un telefono e potrà accendere le luci, calcolare un viaggio e molto altro. L’Amazon Echo Frames e Echo Loop saranno disponibili per un numero limitato di persone e solo sotto invito. L’Amazon Echo Frames sarà disponibile ad un costo d 180 dollari e l’Echo Loop a 100 dollari.

Amazon, inoltre, ha aggiunto il supporto a più lingue, che permetterà ai clienti di interagire con Alexa, con più di una lingua alla volta.

Questa coppia dei due Echo, sarà disponibile al lancio: negli Stati Uniti, in Inglese e Spagnolo, in India, Indiano Inglese e Hindi e in Canada, Canadese, Inglese e Francese

Amazon offrirà il preordina per i nuovi dispositivi annunciati partendo già da oggi !

Foto: US DOJ

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America sta per lanciare una revisione antitrust per i principali colossi tecnologici degli Stati Uniti, che stanno soffocando illegalmente la concorrenza, quanto riferito dal The Wall Street Journal.

Foto: US DOJ

Foto: US DOJ

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, sta esaminando le piattaforme online che “dominano la ricerca su Internet, social media e i servizi al dettaglio,” quali Amazon, Google, Facebook e Apple.

 

Il Dipartimento di Giustizia esaminerà i problemi di gestione su come i colossi tecnologici, che hanno una forte crescita in dimensioni e come si espandano in business alternativi. Il Dipartimento di Giustizia sarebbe anche interessato su come i colossi tecnologici americani abbiano sfruttato la loro potenza, che arriva da un’ampia rete di utenti, quanto riferito da un ufficiale.

La revisione dell’antitrust cercherà ulteriori “informazioni”, dai partecipanti dell’industria ed eventualmente le aziende tecnologiche.

Non ci sono degli obiettivi ben definiti per l’indagine, invece di determinare dove ci sono problemi con l’antitrust che devono essere risolti, ma alcuni ufficiali del DoJ (Dipartimento di Giustizia), hanno detto che “è già disponibile una vasta gamma di opzioni”.  Le pratiche delle altre aziende che fanno sorgere dubbi e problemi sulla conformità con la legge, che non può essere ignorata.

L’indagine è separata dalle varie prove, vociferate da Google, nella quale Google sembra impegnata illegalmente in pratiche di monopolizzazione.

L’FTC e ed un sottocomitato della Casa Bianca, sono sotto indagine per aver condotto pratiche anti concorrenza tra i maggiori colossi americani e, la scorsa settimana, gli esecutivi di Facebook, Google, Apple e Amazon, dovranno testimoniare prima del Congresso.

Apple dipende dai servizi Amazon AWS ?!

Visto che ultimamente Apple si stà focalizzando molto più sui servizi che sull’Hardware, Apple spenderebbe 30 dollari al mese per i servizi di Amazon, Amazon AWS (Servizi Web).

Apple dipende dai servizi Amazon AWS ?!

Apple dipende dai servizi Amazon AWS ?!

Grandi spese Apple per AWS

I produttori di iPhone hanno speso 350 dollari durante il 2018 su questi servizi, ed Apple starebbe per spendere 360 milioni di dollari quest’anno, secondo quanto riferisce CNBC.

Le due aziende, la Apple ed Amazon, avrebbe firmato in contratto che vedrà salire i servizi AWS sui 1,5 miliardi di dollari, verso i prossimi cinque anni da Apple.

Non c’è una lista pubblica disponible, che mostra tutti i servizi che Apple stia ospitando sui servizi AWS ma, il servizio iCloud, di Apple, ne è uno. E’ anche possibile che ci sia Apple TV+, come per Netflix, che si appoggia, come infrastruttura, ai servizi Amazon AWS.

Questo non vuol dire che Apple permetta ad Amazon di gestire ogni cosa. L’azienda stà costruendo una propria infrastruttura e, avrebbe in piano di investire 10 miliardi di dollari in Data Center siutati negli Stati Uniti, nei prossimi cinque anni.

Fonte: CNBC

Sen Warren

La Senatrice Elizabeth Warren, che è in corsa per le presidenziali del 2020 come candidato democratico, vorrebbe apportare dei cambiamenti Strutturali all’interno del settore tecnologico, al fine di promuovere una maggiore concorrenza.

La Senatrice Warren ha condiviso più dettagli sul perché vorrebbe fare questa cosa.

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La proposta di Warren è quella di avviare un persorso per ripristinare la competizione che c’è nel settore tecnologico, in due fasi principali. La prima è una legislazione che richieda ai Big Tech che vengano considerate come “Platform Utilities”, separate da qualsiasi titolo della partecipante sulla rispettiva piattaforma.

La prima proposta influirebbe direttamente su Apple, visto che l’App Store diventerebbe una Platform Utilities e non consentirebbe ad Apple di pubblicare app di prime parti.

In poche parole, Apple dovrebbe scegliere tra la gestione dell’App Store o tra la realizzazione e la distribuzione delle proprie app. Ovviamente tale legge colpirebbe anche gli altri Big della tecnologia, come Amazon, con il suo Marketplace e Google con il Play Store.

La seconda proposta invece, l’amministrazione Warren nominerebbe dei regolatori impegnati a limitare le fusioni tecnologiche anticoncorrenziali.  La senatrice sostiene che eliminare tali fusioni promuoverebbe una sana concorrenza nel mercato e migliorerebbe la qualità dei prodotti. In basso, le parole della senatrice:

Ecco cosa non cambierà: sarai ancora in grado di andare su Google e cercare come fare qualcosa. Sarai comunque in grado di andare su Amazon e trovare 30 diverse macchine da caffè che potrai ricevere a casa tua in due giorni. Sarai comunque in grado di andare su Facebook e vedere cosa sta facendo il tuo vecchio amico di scuola.

Ecco cosa cambierà: le piccole imprese avrebbero la possibilità di vendere i loro prodotti su Amazon senza il timore che Amazon le faccia chiudere. Google non potrà più soffocare i concorrenti abbassando i prezzi dei loro prodotti su Ricerca Google. Facebook dovrebbe affrontare la pressione reale di Instagram e WhatsApp per migliorare l’esperienza utente e proteggere la nostra privacy. Gli imprenditori tecnologici avrebbero una possibilità di combattere contro i giganti della tecnologia.

La senatrice Elizabeth Warren concorrerà alle primarie dei democratici. Una sua vittoria potrebbe cambiare il Mondo tecnologico negli Stati Uniti.

L’analista Apple Gene Munster del Loup Ventures ha recentemente testao l’efficacia degli assistenti vocali su quattro altoparlanti intelligenti chiedendo ad Alexa, Siri, Google Assistant e Cortana una serie di 800 domande ad Amazon Echo, HomePod, Google Home Mini e Harmon Kardon Invoke.

Foto: Apple

I risultati indicano che Siri su HomePod risponde correttamente al 74.6% delle domande, un importante miglioramento rispetto al 52.3% del tasso di successo, quando Loup Ventures aveva chiesto 782 domande simili a Dicembre 2017.

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Foto: Loup Ventures

Siri su HomePod per ora rimane meno accurata del concorrente Google Assistant su Google Home, il quale risponde il 87.9% alle domande in modo corretto, nei test. Alexa su Amazon Echo e Cortana su Invoke seguono Siri su HomePod, rispondono corettamente al 72.5% e il 63.4% di domande nei test.

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Munster ha attribuito l’accuratezza migliorata di HomePod a “l’abilitazione di più domini nell’ultimo anno”, in quanto una serie di aggiornamenti software negli ultimi mesi ha permesso al relatore di effettuare  e ricevere chiamate, pianficare eventi del calendario, impostare più timer, cercare canzoni da testi e molto altro.

Metodologia

Loup Ventures dice di aver chiesto ad ognuno di questi speaker intelligenti, le stesse 800 domande e le a graduate su due metriche: quando la query capisce e quando viene fornita una risposta corretta. L’impostazione delle domande sono state progettate per “testare in modo comprensivo l’abilità e l’utilità di ognuno degli smart speaker” basandosi su cinque categorie:

  • Locale – Dov’è il bar più vicino?
  • Commerciale – Puoi ordinarmi più tovaglioli di carta?
  • Navigazione – Come arrivo nella parte alta della città col Bus?
  • Informazioni – Chi dei Twins gioca stasera?
  • Comandi – Ricordami di chiamare Steve oggi alle 2 del pomeriggio.

La venture capital firm ha riferito che continua a modificare le domande impostandole in odrine che riflettano i cambiamenti delle abilità degli assistenti vocali. “La voce computerizzata diventa più versatile e gli assistenti vocali, diventano più funzionali, continueremo ad alterare i nostri test così che rimarranno esaustivi”, ha riferito Munster.

Risultati per Categoria

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Assistente vocale di Google, Google Assistant con Google Home, risponde correttamente a molte delle domande, quattro su cinque delle categorie nei test ma, manca Siri con HomePod nella categoria “Comandi”, secondo Loup Ventures:

Il vantaggio di HomePod, in questa categoria, potrebbe derivare dal fatto che l’HomePod trasmetterà richieste complete con il framework SiriKit, come per le richieste relative alla messaggistica, elenchi e praticamente qualsiasi altra cosa diversa dalla musica al dispositivo iOS, abbinata all’altoparlante. Siri su iPhone ha una piena integrazione con le email, calendario, messaggistica e altre aree, che si focalizzano nella categoria Comandi. La nostra domanda contiene anche un’ammontare di query relative alla musica, nella quale la HomePod si specializza.

Loup Ventures trova l’HomePod e Google Home in entrambe le categorie “locale” e “navigazione” dovuto a dati proprietari sulle mappe di Apple e Google. “Questi dati rappresentano un potenziale vantaggio comparativo a lungo termine per Siri e Google Assistant”, ha affermato Munster.

Cosa ci sarà dopo?

Le carenze di Siri sono state brutalmente esposte sull’HomePod, che si basa quasi interamente sull’assistente per funzionare, quindi le prove aneddotiche di miglioramento sono un buon segno, ma Apple ha ancoraun terreno signficativo per compensare i suoi concorrenti,

Loup ventures riconosce che Siri rimarrà limitato sull’HomePod, rispetto alle estese funzionalità su iPhone. “Questo è dovuto parzialmente all’apparente posizionamento dell’HomePod, non come ‘speaker intelligente’, ma come speaker da casa, dove si può interagire usando la propria voce per chiedere a Siri”, afferma Munster.

Quindi, la venture capital firm, afferma che continueranno a confrontare la HomePod con gli altri smart speaker, tra i rapidi progressi nell’Intelligenza Artificiale.

Fonte: LoupVentures