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Google Card

Alcuni leaks, ottenuti dalla fonte TechCrunch, mostra che Google stia sviluppando la sua carta di debito, offrendo partnership con le banche negli Stati Uniti d’America.

La carta di debito di Google, dovrebbe essere disponibile in entrambi i formati, digitale e fisica, come per Apple, con la Apple Card. Le screenshot, rivelano che gli utenti dovrebbero essere in grado di aggiungere e rimuovere fondi dalla carta, dopo essere connessa al conto bancario, con l’impronta digitale e il PIN per la sicurezza dell’account.

Gli utenti dovrebbero avere un numero di carta virtuale  e un CVC, codice per i pagamenti online o in-app.

Google Pay Carta di debito

Google Pay Carta di debito

Tale carta, la così chiamata Google Card, dovrebbe non essere definita la concorrente della Apple Card, ma dovrebbe avere alcune funzioni simili. La Google Card, dovrebbe essere molto simile alla Apple Cash card, che è effettivamente un conto bancario, collegato alla carta di debito nel portafoglio, permettendo agli utenti di inviare e ricevere soldi con Apple Pay.

Google Card

Google Card

La Google Card dovrebbe essere simile all’attuale Apple Card, come puoi vedere nell’immagine in alto, ma non è sicuro, per ora, che sia proprio fatta così.

Non è neanche chiaro quando Google pianificherà il lancio della sua carta.

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Google Nest

Googlo ha tenuto l’evento ‘Made by Google’, a New York City, dove ha presentato il nuovo Pixel 4 e Pixel 4 XL, il nuovo Nest Mini ed ha confermato la data di lancio di Stadia.

Made by Google

Google Stadia

Il nuovo servizio di Cloud Gaming in streaming di Google, verrà ufficialmente lanciato il 19 Novembre.

Pixel Buds

Google Pixel Buds

Google annuncia i suoi auricolari Wireless, i Pixel Buds, che saranno disponibili nella “primavera 2020”, e costeranno 179 dollari, circa 180 euro, ma non ancora disponibili sul sito italiano del Google Store.

Google dice che la batteria durerà circa 5 ore, e con il case, caricate fino al 100%, dureranno fino a 24 ore di autonomia. Gli auricolari si adatteranno all’ambiente, e cancelleranno il suono ambientale, per permettere un’ottimo ascolto.

Pixel Go

Google Pixel Go

Questo è il nuovo computer Made By Google, con un display da 13.3 pollici, configurabile fino a 16 GB di RAM e 256 GB di capacità di archiviazione, dove l’azienda promette una durata della batteria fino a 12 ore, pesa 0,91 KG e costa 649 dollari, non ancora disponibile alla vendita in Italia.

Nest Wifi

Google Nest Wifi

Google ha lanciato il suo router, Google Wifi, un router con integrato il Google Home Speaker. Questo nuovo dispositivo, è un router/speaker ibrido intelligente.

Il nuovo Google Wifi sarà disponibile per l’ordine il 4 Novembre; due di questi Google Wifi, costeranno 269 dollari e tre invece costeranno 349 dollari.

Il nuovo Nest Mini

Google Nest Mini

Google Home Mini non si chiamerà più così, ma il suo nuovo nome è Nest Mini. Questo nuovo speaker, è disponibile con un accessorio, che permette di appenderlo sul muro, senza alcun adattatore.

Nest Mini integra un nuovo chip su scheda, che offre risposte rapide, e più microfoni per adattarsi meglio al rumore ambientale. Sarà disponibile per l’acquisto dal 22 Ottobre e costerà 59 euro.

Pixel 4

Google Pixel 4

Dopo svariati leaks, sul nuovo smartphone di Google, finalmente, oggi, Google ha presentato il nuovo Pixel 4 e Pixel 4 XL.

Il nuovo Pixel 4 ha un display da 5,7 pollici con una batteria da 2800 mAh, mentre per il Pixel 4 XL, ha un display da 6,3 pollici ed una batteria da 3700 mAh.

Entrambi gli smartphone, montano uno Snapdragon 855 6 GB di RAM, con il chip “Project Soli”, un chip radar, che permette, all’utente, tramite delle gestire, il movimento della mano, di cambiare brano, impostare la sveglia e silenziare le telefonate, senza dover toccare lo schermo.

La principale focus per Google è la fotocamera, dove l’azienda sfrutta al meglio le tecnologie come il machine learning e il software per l’Intelligenza Artificiale, per migliorare le foto, ma anche le live preview con l’HDR, con il controllo per la doppia esposizione, l’AI guidato “per apprendere” il bilanciamento dei colori bianchi e migliorare la modalità Night Sight, che può gestire gli scatti di foto al buio.

Entrambi gli smartphone, hanno la doppia fotocamera sul retro (12.2 megapixel, con Diaframma con apertura f/1.7, fotocamera principale e 16 megapixel, Diaframma con apertura f/2.4, per le lenti con teleobiettivo) e una fotocamera frontale da 8 megapixel.

Il nuovo Pixel 4 costa 759 euro, per la configurazione base, mentre il Pixel 4 XL, parte da 899 euro.

Google 21 anni

Oggi è il 21° compleanno di Google, il più importante motore di ricerca al mondo, diventato nel tempo anche molto più di un semplice motore di ricerca.

Google ha pubblicato un doodle speciale, che mostra una fotografia di un vecchio computer fisso, dove sullo schermo c’è la home page di Google del 1998.

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Foto: Doodle di Google

Non sono chiari i motivi, perché si festeggia il compleanno di Google il 27 Settembre: alcuni pensano che la decisione sia dovuta dal fatto che tutto parta da un post pubblicato nel 2005 dove Google dichiarava di avere reso mille volte più grande l’indice del motore di ricerca nel giorno del suo compleanno, rispondendo a Yahoo! che aveva detto di aver superato l’indice di Google. Qell’anno, Google scelse comunque la data, 27 settembre come data convenzionale del proprio compleanno, che nel passato era stato festeggiato in giorni diversi: sempre in data 27 Settembre nel 2002, l’8 Settembre nel 2003 e il 7 Settembre nel 2004.

Google per festeggiare il suo 21° compleanno, offre un codice sconto su quasi tutti i prodotti, tranne per Stadia, il servizio di Gaming su Cloud, che permette agli utenti di Giocare senza avere na console.

Per ulteriori informazioni, consulta la seguente pagina allo store di Google e avere il 21% di sconto.

Google Play Pass

Google ha lanciato oggi il suo servizio ‘Google Play Pass‘ per competere con Apple Arcade. Il nuovo servizio di Google, che costa 4,99 € al mese e fornirà pieno accesso ad oltre 350 applicazioni e giochi.

La versione di Google. come per Apple con Apple Arcade, fornisce giochi per gli utenti senza acquisti ulteriori (quindi acquisti In-App) e senza pubblicità. C’è anche l’opzione condivisione in famiglia, e l’abbonamento al Play Pass, che ti permetterà di condividere i giochi fino a cinque membri famiglia.

Il servizio di Google, a differenza di quello di Apple, non offre solo accesso ai giochi, ma anche alle applicazioni, include titoli come Stardew Valley, Terraria, Monument Valley, Knights of the Old Republic, Facetune e AccuWeather. Quello che Google offre non è solo esclusivo, che è una funzionalità vista su Apple Arcade.

I giochi su Apple Arcade, sono titoli solo disponibili sull’App Store, mentre altri, gli sviluppatori gli hanno rilasciati anche sulle console. Apple Arcade è solo limitato per i nuovi contenuti e non include applicazioni popolari precedenti, come invece Google Play Pass fa.

Google Play Pass utilizza titoli già esistenti sul Play Store, ha un ampio catalogo di titoli disponibili al lancio – centinaia, confrontati con gli oltre 60 di Apple Arcade. Google ha detto che i clienti potranno contare sui nuovi titoli mensili, che è qualcosa che anche Apple ha promesso.

Secondo The Verge, Google ha in piano di pagare gli sviluppatori tramite il coinvolgimento degli utenti con le loro applicazioni, questo non è interamente chiaro cosa significa.

Google ha detto che c’è più di una semplice funzione come lo Screen Time (tempo di utilizzo) del dispositivo o il numero di applicazioni aperte alla settimana.

Google Play Pass

Foto: Google Play Pass

Google ha anche lavorato a Google Play Pass fin dal 2018, era iniziato a testarlo verso la fine di Luglio.

Play Pass è disponibile per i dispositivi Android negli Stati Uniti da questa settimana, e si espanderà presto in altri paesi.

Google offrirà una promo, dove permetterà agli utenti di abbonarsi per pagare 1,99 € al mese per il primo anno, promozione disponibile per un tempo limitato, poi 4,99 € al mese, come su Apple Arcade.

Come per Apple Arcade, dove c’è un pannello inferiore (tab) dedicato, dove potrai accedere a tutti i titoli, con Google Play Pass ci sarà un’opzione simile, Play Pass, dove avrai accesso ai relativi titoli.

Foto: US DOJ

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America sta per lanciare una revisione antitrust per i principali colossi tecnologici degli Stati Uniti, che stanno soffocando illegalmente la concorrenza, quanto riferito dal The Wall Street Journal.

Foto: US DOJ

Foto: US DOJ

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, sta esaminando le piattaforme online che “dominano la ricerca su Internet, social media e i servizi al dettaglio,” quali Amazon, Google, Facebook e Apple.

 

Il Dipartimento di Giustizia esaminerà i problemi di gestione su come i colossi tecnologici, che hanno una forte crescita in dimensioni e come si espandano in business alternativi. Il Dipartimento di Giustizia sarebbe anche interessato su come i colossi tecnologici americani abbiano sfruttato la loro potenza, che arriva da un’ampia rete di utenti, quanto riferito da un ufficiale.

La revisione dell’antitrust cercherà ulteriori “informazioni”, dai partecipanti dell’industria ed eventualmente le aziende tecnologiche.

Non ci sono degli obiettivi ben definiti per l’indagine, invece di determinare dove ci sono problemi con l’antitrust che devono essere risolti, ma alcuni ufficiali del DoJ (Dipartimento di Giustizia), hanno detto che “è già disponibile una vasta gamma di opzioni”.  Le pratiche delle altre aziende che fanno sorgere dubbi e problemi sulla conformità con la legge, che non può essere ignorata.

L’indagine è separata dalle varie prove, vociferate da Google, nella quale Google sembra impegnata illegalmente in pratiche di monopolizzazione.

L’FTC e ed un sottocomitato della Casa Bianca, sono sotto indagine per aver condotto pratiche anti concorrenza tra i maggiori colossi americani e, la scorsa settimana, gli esecutivi di Facebook, Google, Apple e Amazon, dovranno testimoniare prima del Congresso.

Foto: Google Pixel C

Google non ha più intenzione di produrre tablet; inoltre, aveva due modelli in sviluppo, che sono stati rimossi, quanto confermato da Computerworld.

Google quest’anno non ha rilasciato alcun tablet, nel 2019, ma nel 2018, aveva introdotto il Pixel Slate. Google stava inoltre lavorando a due tablet di piccole dimensioni, come per l’iPad Mini, ma ha deciso all’ultimo di fermarsi e focalizzarsi sul fattore forma del tablet, in favore dei laptop.

Foto: Google Pixel C

Foto: Google Pixel C

Il Google Pixel Slate, era stato il primo tablet firmato Google, e chiarisce Computerworld, Google considera che un tablet dev’essere staccato completamente dalla tastiera o non avere una tastiera fisica esterna. Google considera i suoi dispositivi, in una forma due in uno, come per il Pixelbook, per essere un laptop, e non dei tablet.

Google ha quindi annunciato i suoi piani per fermare la produzione dei tablet, e i dipendenti che lavoravano sui tablet, gli verrano riassegnati altri progetti.

Un portavoce di Google ha direttamente confermato tutti i dettagli a me. La notizie era stata rivelata tramite un meeting interno all’azienda, Mercoledì, e Google sta attualmente lavorando per riassegnare ai dipendenti, un ruolo, per chi era focalizzato sul progetto, ora abbandonato, dei tablet, in altre aree. La maggior parte di loro, mi hanno detto, che si stanno focalizzando sui laptop, con la stessa divisione hardware.

Non è ben chiaro perché Google ha deciso, all’ultimo, di fare questa scelta, ma l’azienda potrebbe trovare difficoltà per competere con Apple e Samsung, i due migliori produttori di tablet, a livello mondiale.

Gli iPad sono sempre stati i tablet più venduti in assoluto, con un numero elevato di spedizioni, a livello mondiale; Apple inoltre, aveva introdotto un iPad di sesta generazione, un nuovo iPad mini, iPad Air e gli iPad Pro.

Google continuerà ad offrire aggiornamenti e supporto ai suoi tablet, Pixel Slate, fino a Giugno 2014.

Google Stadia è finalmente disponibile per il preordine

Google Stadia è finalmente preordinabile in bundle. Il canale Google Stadia su YouTube, pochi minuti fa, ha tenuto la live, dove mostrava la disponibilità e i prezzi, della nuova Google Stadia.

Google Stadia è finalmente disponibile per il preordine

Google Stadia è finalmente disponibile per il preordine

Dove sarà disponibile?

Google Stadia sarà disponibile al preordine nei seguenti paesi:

  • Italia
  • Olanda
  • Norvegia
  • Spagna
  • Svezia
  • Gran Bretagna
  • Stati Uniti
  • Belgio
  • Finlandia
  • Canada
  • Danimarca
  • Germania
  • Irlanda

Cosa includerà il bundle?

La nuova Google Stadia, sarà preordinabile visitando il seguente link, partendo (prezzo in euro per il bundle), a partire da 129 € con spedizione gratuita.

Nel bundle da 129 €, avrai: tre mesi di abbonamento Stadia Pro inclusi, il Founder’s Badge, un Buddy Pass ed un gamertag Stadia.

Il pacchetto Founder’s Edition, ti permetterà di giocare fin da subito, sulla tua TV in risoluzione 4K, senza bisogno di una console ma, potrai anche giocare dal tuo laptop, computer desktop e telefoni quali Pixel 3 e Pixel 3a.

Quando potrò acquistarla?

Google Stadia potrà essere acquistata da Novembre di quest’anno, ma potrai preordinarla fin da subito.

Quali sono le specifiche?

Grazie a Stadia, potrai giocare fino a 60 FPS, 4K di risoluzione, HDR e 5.1 audio surround.

Puoi giocare con un televisore 4K a 720p e, Google Stadia si adatterà alla velocità di rete, da 35 Mbps fino a un minimo consigliato di 10 Mbps.

Video – Tutorial NicoDevItalia

Foto: Ren Zhengfei - Fondatore Huawei

In questi giorni ci sono state numerose notizie a riguardo degli Stati Uniti che hanno imposto un ban a Huawei e, soprattutto degli effetti che potrebbero causare problemi non solo a Huawei, ma anche, ad altre aziende e ai mercati azionari, provocando una eco mediatica.

Dopo la tregua provvisoria decisa dal Governo americano, anche il fondatore e amministratore delegato di Huawei, Il fondatore Ren Zhengfei, dice:

Foto: Ren Zhengfei - Fondatore Huawei

Foto: Ren Zhengfei – Fondatore Huawei

Zhengfei sicurezza nella sua azienda e minimizzando gli effetti degli Stati Uniti che potrebbero causare forti problemi sulle future attività dell’azienda cinese.

Il fondatore di Huawei, sottolinea che la sospensione temporanea del ban non è del tutto problematica per Huawei, dove era già preparata ad affrontare situazioni del genere.

Di conseguenza, sono confermato le indiscrezioni sulle ingenti scorte di componenti che Huawei si sarebbe presa dai fornitori americani e che potrebbero continuare e portare avanti l’attività per un periodo non inferiore a tre mesi (ovvero pari alla durata della sospensione del ban), dove la durata potrebbe arrivare a 12 mesi per i componenti cruciali.

Ren Zhengfei aggiunge, che le restrizioni non incideranno sui progetti dell’azienda relativi al lancio della rete 5G;

Nessun altro è in grado di eguagliare almeno per i prossimi 2-3 anni la tecnologia 5G sviluppata da Huawei, senza troppi giri di parole, dice che gli Stati Uniti sottovalutano le capacità di Huawei.

E’ una critica rivolta al Governo Trump e non alle aziende statunitensi, ringraziando anche gli sforzi volti ad allentare le tensioni con i rapporti commerciali.

In un momento critico, sono grato alle aziende americane, perché hanno contribuito allo sviluppo di Huawei e hanno dimostrato la loro serietà.

In questo evento Google sono state presentate novità molto interessanti, sia per quanto riguarda il software e anche a livello hardware.

Ricerca Google, Google Assistant, Lens e altro

Google Assistant è stato aggiornato e offre novità molto interessanti, tra cui il miglioramento al Machine Learning e all’AI (Intelligenza Artificiale), rendendo l’assistente vocale migliore diprima. Ogni cosa (azione) viene fatta dal dispositivo e non su Cloud, Google, inoltre, ha detto che la prossima generazione dell’assistente vocale di Google potrò rispondere 10 volte più immediato di prima, tutto in tempo reale. Questi risultati sono totalmente spettacolari.

Google ha mostrato interessanti notizie per le Google Lens all’I/O 2019. Include miglioramente nella traduzione e modelli tridimensionali 3D con l’integrazione a Google Search. L’azienda ha inoltre mostrato alcune nuove iniziative.

  • Google Lens arriveranno per Google Search con modelli nel mondo reale
  • Nuovi strumenti verranno aggiunti alle Google Lens quali menu, controlli, traduzione e altro
  • Google introdurrà i podcast e coprirà pienamente le notizie, verso la fine dell’anno
  • Google Assistant nella modalità guida migliorerà l’interfaccia utente con suggerimenti.
  • Google Duplex per il web potrà aiutarti a completare un task su Chrome su Android
  • Potrai annullare le sveglie con Google Assistant semplicemente dicendo “Stop” senza i comandi “Hey Google”
  • Google Maps introduce la modalità incognito per ricerche e navigazione private

Android Q

Durante la conferenza sono state introdotte molte novità per Android Q. Android Q avrà la dark mode (modalità scura), supporto al 5G (rete di quinta generazione) e il supporto ad alcuni dispositivi non Google Pixel, che potranno girare Android Q Beta.

Hardware: Google Pixel 3a, Nest Hub Max

Pixel 3a – Pixel 3a XL

Foto: Google Pixel 3a e Pixel 3a XL

Foto: Google Pixel 3a e Pixel 3a XL

Nuovi prodotti hardware sono stati presentati alla conferenza Google I/O 2019. Google Pixel 3a parte da 399 dollari (399 euro), offrendo funzionalità sia a livello hardware eìe anche software potenzialmente affidabili e funzionali.

Nest Hub – Nest Hub Max

Foto: Google Nest Hub e Nest Hub Max

 

Nest Hub un’altoparlante da 129 dollari (129 euro), don 10w si tweet frontale e 30w di woofer sul retro, offre uno schermo da 10 pollici con una risoluzione di 1200 x 800 pixel, una videocamera da 6,5 pollici con la possiblità di chiderla assieme al microfono, così da permettere un grado in pù di privacy per l’utente.

Google Fuchsia

Foto: Google Fuchsia

Foto: Google Fuchsia

 

Durante l’evento, Google ha menzionato Google Fuchsia, un sistema operativo di prossima generazione per tutti i tipi.

Google Fuchsia è un sistema operativo sviluppato da Google, progetto inizialmente apparso su GitHub nell’Agosto del 2016, senza alcun annuncio ufficiale. Google Fuchsia è basato su un nuovo microkernel chiamato “Zicron”

Il nuovo sistema operativo potrà essere eseguito su tutte le piattaforme, dai sistemi embedded agli smartphone, tablet e personal computer. Nel maggio del 2017, Google ha aggiornato l’interfaccia di Fuchsia, dopo diversi commenti da diversi sviluppatori.

Zicron

Zicron è derivato da “Piccolo Kernel”, un piccolo sistema operativo per sistemi embedded, sistema sviluppato da Travis Geiselbrecht, un creatore del kernel NewOS usado a Haiku (sistema libero e open source).

Fonte: Google

Foto: Google - Nest Hub

Google ha rivelato al Google I/O del 7 maggio il nuovo Smart Home Hub, Nest Hub e Nest Hub Max, una telecamera di sicurezza per la propria casa.

Google Nest Hub è simile al Google Home Hub, che ora è diventanto Nest Home Hub.

Questo nuovo Nest Hub ha uno schermo da 10 pollici con degli altoparlanti e una fotocamera, che rende un dispositivo da casa comodo, per godersi le proprie foto e connettersi con Google Assistant, l’assistente vocale di Google.

Foto: Google - Nest Hub

Foto: Google – Nest Hub

Con uno schermo da 10 pollici, ha una risuluzione pari a 1200 x 800 pixel. Si potranno guardare i video su YouTube e Hulu dal dispositivo. Risulterà molto comodo quando si è in cucina, guardare un tutorial su come cucinare qualcosa, e tanto altro.

Google ha aggiunto due tweeter da 10w frontali e un woofer da 30w sul retro, per offrire un suono migliore. Google ha aggiunto un interruttore cablato per poter spegnere la nuova videocamera e il microfono, così da poter usare Google Assistant con la videocamera spenta. La videocamera ha un grado di apertura di 127 gradi e un sensore da 6,5 MP. Inoltre, grazie alla videocamera, potrà riconoscere il volto e accendere le luci di casa e/o fare altre azioni.

Grazie alla videocamera, Google Nest avrà un sistema di sicurezza per la casa migliore, permettendoti di controllare casa tua da remoto, accedere spegnere le luci e molto altro.

Google non ha dato una data esatta sul lancio, ma ha detto che arriverà verso la fine di questa estate e costerà da 229 dollari.

Fonte: Google