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Foto: US DOJ

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America sta per lanciare una revisione antitrust per i principali colossi tecnologici degli Stati Uniti, che stanno soffocando illegalmente la concorrenza, quanto riferito dal The Wall Street Journal.

Foto: US DOJ

Foto: US DOJ

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, sta esaminando le piattaforme online che “dominano la ricerca su Internet, social media e i servizi al dettaglio,” quali Amazon, Google, Facebook e Apple.

 

Il Dipartimento di Giustizia esaminerà i problemi di gestione su come i colossi tecnologici, che hanno una forte crescita in dimensioni e come si espandano in business alternativi. Il Dipartimento di Giustizia sarebbe anche interessato su come i colossi tecnologici americani abbiano sfruttato la loro potenza, che arriva da un’ampia rete di utenti, quanto riferito da un ufficiale.

La revisione dell’antitrust cercherà ulteriori “informazioni”, dai partecipanti dell’industria ed eventualmente le aziende tecnologiche.

Non ci sono degli obiettivi ben definiti per l’indagine, invece di determinare dove ci sono problemi con l’antitrust che devono essere risolti, ma alcuni ufficiali del DoJ (Dipartimento di Giustizia), hanno detto che “è già disponibile una vasta gamma di opzioni”.  Le pratiche delle altre aziende che fanno sorgere dubbi e problemi sulla conformità con la legge, che non può essere ignorata.

L’indagine è separata dalle varie prove, vociferate da Google, nella quale Google sembra impegnata illegalmente in pratiche di monopolizzazione.

L’FTC e ed un sottocomitato della Casa Bianca, sono sotto indagine per aver condotto pratiche anti concorrenza tra i maggiori colossi americani e, la scorsa settimana, gli esecutivi di Facebook, Google, Apple e Amazon, dovranno testimoniare prima del Congresso.

Foto: Ren Zhengfei - Fondatore Huawei

In questi giorni ci sono state numerose notizie a riguardo degli Stati Uniti che hanno imposto un ban a Huawei e, soprattutto degli effetti che potrebbero causare problemi non solo a Huawei, ma anche, ad altre aziende e ai mercati azionari, provocando una eco mediatica.

Dopo la tregua provvisoria decisa dal Governo americano, anche il fondatore e amministratore delegato di Huawei, Il fondatore Ren Zhengfei, dice:

Foto: Ren Zhengfei - Fondatore Huawei

Foto: Ren Zhengfei – Fondatore Huawei

Zhengfei sicurezza nella sua azienda e minimizzando gli effetti degli Stati Uniti che potrebbero causare forti problemi sulle future attività dell’azienda cinese.

Il fondatore di Huawei, sottolinea che la sospensione temporanea del ban non è del tutto problematica per Huawei, dove era già preparata ad affrontare situazioni del genere.

Di conseguenza, sono confermato le indiscrezioni sulle ingenti scorte di componenti che Huawei si sarebbe presa dai fornitori americani e che potrebbero continuare e portare avanti l’attività per un periodo non inferiore a tre mesi (ovvero pari alla durata della sospensione del ban), dove la durata potrebbe arrivare a 12 mesi per i componenti cruciali.

Ren Zhengfei aggiunge, che le restrizioni non incideranno sui progetti dell’azienda relativi al lancio della rete 5G;

Nessun altro è in grado di eguagliare almeno per i prossimi 2-3 anni la tecnologia 5G sviluppata da Huawei, senza troppi giri di parole, dice che gli Stati Uniti sottovalutano le capacità di Huawei.

E’ una critica rivolta al Governo Trump e non alle aziende statunitensi, ringraziando anche gli sforzi volti ad allentare le tensioni con i rapporti commerciali.

In un momento critico, sono grato alle aziende americane, perché hanno contribuito allo sviluppo di Huawei e hanno dimostrato la loro serietà.

Piani modulati per la rete 5G AT&T

Il CEO di AT&T ha detto che se si vuole avere la velocità sui gigabit sul proprio telefono, dovrete pagare.

 

Piani modulati per la rete 5G AT&T

Piani modulati per la rete 5G AT&T

Ci sono ancora cinque anni prima che la rete di quinta generazione, 5G possa coprire tutti gli Stati Uniti e promettere velocità elevate e bassa latenza di cui abbiamo sentito parlare. Ma quando questo eventualmente accadrà, il CEO di AT&T Randall Stephenson prevede un cambiamento nel modo con cui i fornitori di servizi telefonici gestiranno i piani sui costi.

Durante una conferenza sui guadagni di AT&T, Randall Stephenson ha detto che la rete 5G potrebbe essere più strettamente modellato dopo che Interned a banda larga arrivi nelle nostre case, con prezzi diversi per livelli differenti di velocità. Con i piani di dati LTE, solitamente paghi un prezzo per la migliore efficienza che la rete può offrire.

Foto: AT&T CEO - Randall Stephenson

Foto: AT&T CEO – Randall Stephenson

“Sarò veramente sorpreso se, come noi ci muoviamo verso le reti Wireless, il regime sui prezzi con le reti Wireless non sembra qualcosa di simile al regime che puoi pensare di credere in linea generale,” ha detto Stephenson. “Se puoi offrire una rete sui gigabit di velocità, ci saranno clienti disposti a pagare per un piano premium sui 500 mega, ad una velocità pari ai gigabit, e così via. Così mi aspetto che questo possa essere il caso. Siamo tra i due e tre anni di distanza per vedere tutto questo funzionare.”

L’attuale rete 5G di AT&T è attualmente disponibile in 19 mercati negli Stati Uniti, ma l’unico dispositivo che può trarne il vantaggio della rete 5G, è il mobile hotspot. Il Samsung Galaxy S10 supporta la rete 5G ed eventualmente si sposterà verso AT&T dopo un periodo esclusivo sulla rete Wireless Verizon. Ma c’è anche un secondo dispositivo Samsung che, sarà in grado di utilizzare “entrambe le reti 5G mmWave e sui sub(sotto)6GHz” come tecnologia di rete, che verrà rilasciata nella seconda metà di quest’anno.

Fonte: TheVerge